È morto Péter Nádas, il gigante della letteratura ungherese contemporanea
Si è spento all'età di 83 anni lo scrittore ungherese Péter Nádas, considerato uno degli esponenti più significativi della letteratura del suo Paese.
Scrittore, drammaturgo e saggista insignito dei premi Kossuth e József Attila, Nádas è stato una delle figure più significative della prosa ungherese ed europea contemporanea.
Nato a Budapest nel 1942, ha iniziato la sua carriera come fotoreporter e giornalista, per poi conquistare fama internazionale con i suoi romanzi, racconti e saggi. Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue. La sua scrittura è caratterizzata da un’analisi estremamente precisa e dall'intreccio di memoria personale e storica, narrazione del corpo e delle relazioni umane.
Tra le sue opere più importanti figurano Fine di un romanzo familiare, Libro di memorie (entrambi editi da Baldini e Castoldi), il monumentale Storie parallele (edito da Bompiani), "Morte mia" e "Dettagli scintillanti" (non pubblicati in italiano), quest'ultimo leggibile sia come memoir sia come resa dei conti con la storia.
Il suo ultimo libro, I miei amici defunti, è stato pubblicato nel 2025.
Nádas è stato considerato un autore di riferimento non solo in Ungheria, ma soprattutto in Germania e, più in generale, sulla scena letteraria internazionale.
Molte figure di spicco hanno espresso le proprie condoglianze, tra cui il primo ministro ungherese.
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