Giubileo 2025, Roma attende oltre 30 milioni di pellegrini in un anno

4 miliardi di investimenti e più di 1000 cantieri aperti per opere di riqualificazione, mobilità, accoglienza: Roma corre contro il tempo in vista del Giubileo 2025, che inizia ufficialmente il 24 dicembre alle ore 19.00, con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro da parte di Papa Francesco.
Una folla oceanica è attesa a Roma per il Giubileo
Secondo il Dicastero per l'Evangelizzazione, che si occupa dell'organizzazione del Giubileo, si attendono a Roma intorno ai 30-32 milioni di pellegrini durante tutto l'Anno Santo, che si concluderà il 6 gennaio 2026.
Ai fedeli che si recano in pellegrinaggio a Roma, il Papa concede l’indulgenza plenaria, una grazia speciale della Chiesa cattolica che permette di ottenere la remissione totale delle pene temporali dovute ai peccati, offrendo una sorta di "reset" spirituale.
Cos'è il Giubileo
"Il Giubileo è nato nel 1300 come evento di popolo, inteso come momento di grande e capillare perdono dei peccati, che non lasci fuori nessun aspetto della vita personale, comunitaria e sociale - spiega don Francesco Scalzotto, officiale del Dicastero per l’Evangelizzazione - l'evento recupera anche l'antica tradizione del Giubileo biblico, che davvero era un tempo di liberazione, di pace, di legami sociali".
Il primo Giubileo è stato istituito da Papa Bonifacio VIII. Da allora, è diventato un evento regolare della Chiesa cattolica, celebrato ogni 25 anni, con alcune eccezioni per Giubilei straordinari proclamati per occasioni particolari.
Papa Francesco è al suo secondo Giubileo ordinario, dopo quello straordinario del 2015 dedicato alla misericordia.
L'Anno Santo alle porte sarà caratterizzato dal tema della speranza, che è la nota particolare che il Santo Padre ha scelto e che avverte come esigenza contemporanea fortissima.
Secondo don Scalzotto, "c'è un grande bisogno di speranza e questo è il tema messo al centro del cammino giubilare: la speranza che si radica innanzitutto nel Signore morto e risorto per noi e che deve essere vissuta in maniera contagiosa da tutti i cristiani".
I servizi per i pellegrini
Da tempo è attivo il portale web ufficiale del Giubileo presso il quale sono disponibili tutte le informazioni sulle celebrazioni. A poche centinaia di metri da San Pietro, in via della Conciliazione 7, è anche aperto un’Infopoint, "che è un po' la centrale operativa - dice don Scalzotto - il luogo di prima accoglienza dove i pellegrini potranno trovare risposte alle loro domande".
In attesa di arrivare a Roma, sul sito dedicato è possibile attivare il proprio account e ricevere una tessera digitale, una carta del pellegrino e QR code identificativo. Attraverso l'account è possibile registrarsi ai principali eventi giubilari.
Le prime tappe dell'Anno Santo
Il Pontefice aprirà ufficialmente l’Anno Santo con il rito di Apertura della Porta Santa della Basilica Papale di San Pietro il 24 dicembre alle 19.00. A seguire presiederà la celebrazione della Santa Messa nella notte del Natale del Signore all’interno della Basilica. L’evento potrà essere seguito tramite i maxischermi installati in Piazza San Pietro.
Per partecipare alla celebrazione da Piazza San Pietro non sono necessari biglietti: è sufficiente l'iscrizione all’evento tramite il Portale del sito ufficiale del Giubileo.
Il 26 dicembre Papa Francesco aprirà la Porta Santa nel penitenziario romano di Rebibbia. Questa è una novità rispetto alla tradizione secolare dei Giubilei che avevano sempre visto il Papa aprire unicamente la Porta Santa di San Pietro e delle quattro Basiliche papali.
Per Francesco è la quindicesima visita in un carcere. Nella Bolla di indizione dell’Anno Santo “Spes non confundit”, il Pontefice chiede condizioni dignitose per tutti coloro che sono “privi della libertà” e che “sperimentano ogni giorno, oltre alla durezza della reclusione, il vuoto affettivo, le restrizioni imposte e, in non pochi casi, la mancanza di rispetto”.
Il 29 dicembre sarà la volta dell'apertura della Porta Santa di San Giovanni in Laterano, la basilica che è “Omnium Urbis et Orbis Ecclesiarum Mater et Caput”, ossia “Madre e Capo di tutte le Chiese della Città e del Mondo”. Un gesto che dà il via alle celebrazioni giubilari nelle varie Diocesi del mondo che si apprestano a vivere l’Anno Santo in comunione con la Chiesa di Roma.
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