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Gstaad o St. Moritz: quale località sciistica svizzera scegliere per la tua vacanza?

• Aug 23, 2026, 5:09 AM
9 min de lecture
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Pochi luoghi sanno interpretare il rifugio alpino come la Svizzera. Ma quando si tratta di scegliere dove trascorrere una vacanza invernale, due nomi in particolare si contendono l’attenzione dei viaggiatori: Gstaad e St. Moritz.

Entrambe promettono paesaggi di cime innevate, sci di altissimo livello, hotel di lusso e molte occasioni per dedicarsi alla vita sociale e alla cucina dopo le piste. Pur condividendo lo scenario alpino svizzero, i due comprensori offrono esperienze nettamente diverse.

Entrambe ricevono in media circa quattro metri di neve ogni inverno, ma gli sciatori più appassionati devono sapere che il comprensorio di St. Moritz offre 350 chilometri di piste, contro i 200 chilometri di Gstaad. St. Moritz vanta anche un’altitudine del paese più elevata, una cima più alta e una stagione più lunga, da fine novembre a inizio maggio, rispetto alla sua rivale.

Fuori dalle piste, Gstaad è perfetta per le escursioni con le racchette da neve e per esperienze culturali come la produzione del formaggio. A completare l’offerta, la promenade di Gstaad ospita una serie di negozi artigianali di moda, gioielli, oggetti d’arte e altri prodotti.

La scelta tra i due dipende se cercate piste senza paragoni oppure un’atmosfera da alta società tradizionale e tante esperienze oltre lo sci.

St. Moritz

Situata a circa 1.856 metri di altitudine, St. Moritz è considerata la culla del turismo invernale alpino. Grazie alla sua posizione nella valle svizzera dell’Engadina, gode di più giorni di sole all’anno rispetto a quasi ogni altra località delle Alpi.

La località, baciata dal sole, comprende quattro grandi aree sciistiche: Corviglia-Piz Nair, Corvatsch-Furtschellas, Diavolezza e Lagalb.

Corviglia, la montagna di casa di St. Moritz, è raggiungibile direttamente con la funicolare Chantarella, seggiovie o una cabinovia. Qui si trovano 155 chilometri di piste perfettamente preparate per gli appassionati degli sport invernali.

Da Corviglia, la cabinovia porta i visitatori fino al Piz Nair, che raggiunge i 3.057 metri di altitudine. In vetta si possono ammirare i panorami gustando piatti fumanti al ristorante Piz Nair 10'000 Feet. Dalle sue vetrate e dalla terrazza gli ospiti godono di viste a 360 gradi e di specialità locali, come il Güggeli, pollo alla griglia o arrosto.

A novembre uno skipass giornaliero per Corviglia costa tra 52,50 e 57,50 CHF (55,75–61,06 €).

St. Moritz, Svizzera
St. Moritz, Svizzera Valentin Kremer/Unsplash

Soggiornare a St. Moritz significa anche fare un viaggio nel passato della località. L’iconico Badrutt's Palace Hotel è aperto dal 1896 e ha dettato lo stile delle successive vacanze alpine. Oggi il palazzo di quattro piani offre 163 camere; le suite affacciate sul lago regalano viste sulle rive del Lago di St. Moritz ghiacciato.

Nonostante la posizione appartata, le strade dei passi alpini che portano a St. Moritz sono ben curate, così autobus e auto dal resto del Paese, ma anche dall’Austria e dall’Italia, raggiungono facilmente la località. In auto il viaggio da Zurigo o da Milano dura circa tre ore, mentre da Monaco occorrono circa quattro ore.

Il treno, con collegamenti come il Glacier Express, il Bernina Express o la Ferrovia Retica, offre un modo più lento ma decisamente panoramico per arrivare a St. Moritz.

Per i visitatori internazionali non mancano le opzioni, dal jet privato ai voli charter fino agli aerotaxi, grazie all’aeroporto dell’Engadina situato nella vicina Samedan.

Gstaad

A 1.050 metri di altitudine, Gstaad propone un’interpretazione diversa della fuga alpina svizzera.

Situato nel sud-ovest della Svizzera, il villaggio di villeggiatura è circondato da dieci piccoli paesi di chalet, ciascuno con una propria personalità e una storia specifica.

Se la rivale la supera per altitudine del paese, quota massima e chilometri complessivi di piste, Gstaad offre però un dislivello maggiore: le piste scendono per 1.950 metri dalla quota massima di 3.000 metri fino al fondovalle.

La stagione sciistica a Gstaad inizia a metà dicembre e prosegue fino ai primi di aprile; uno skipass giornaliero acquistato a Gsteig costa 45 CHF (47,86 €) a persona.

La pista più lunga dell’area turistica misura 7,5 chilometri e parte dal monte La Videmanette, che offre anche numerosi sentieri percorribili con le racchette da neve.

Secondo l’ente turistico di Gstaad, rispetto a St. Moritz l’attenzione non è rivolta al numero di chilometri di piste tra l’Eggli e La Videmanette, ma al piacere di godersi "la pace, la tranquillità e il paesaggio impressionante, con piste perfettamente preparate".

Gstaad, Svizzera
Gstaad, Svizzera GstaadTourismus/Wikimedia Commons

Per un assaggio saporito della cultura svizzera, l’esperienza all’aperto Fondueland di Gstaad è ideale per gli amanti della fonduta. Tra pascoli alpini e erbe di montagna si trovano otto pentole per fonduta giganti, chiamate localmente caquelons, ciascuna con otto posti a sedere. I visitatori possono prenotare in anticipo i "fondue backpacks", zaini per fonduta riempiti con fonduta tradizionale o al tartufo delle latterie locali, pane croccante dei panifici della zona e le spezie necessarie, per gustare il piatto svizzero per eccellenza con lo sfondo delle montagne.

Il centro del paese, completamente pedonale, è ideale per cenare, passeggiare e fare shopping. Qui marchi di lusso come Ralph Lauren e Zadig & Voltaire affiancano negozi di articoli sportivi, gioiellerie e orologerie. Per i viaggiatori più interessati alla cultura, lo Studio Naegeli, nella storica area del Chalet Naegeli, è una galleria d’arte contemporanea dedicata alle belle arti e alla fotografia.

Raggiungere Gstaad in treno può essere parte dell’esperienza stessa del viaggio: molti convogli sono dotati di grandi finestrini che permettono di ammirare il percorso panoramico tra le valli alpine. Da località svizzere come Interlaken e Montreux il viaggio diretto in treno dura circa un’ora e 40 minuti.

Partendo da Londra, occorre prendere un treno Eurostar per Parigi e poi effettuare alcuni cambi ulteriori per arrivare a Gstaad, in un tragitto di almeno nove ore.

Per un soggiorno più intimo a Gstaad, il Le Grand Bellevue, con 57 camere, si trova nel cuore del villaggio e occupa un edificio del 1912. Pensato all’insegna di un’eleganza in stile country, propone nove suite con giardini, viste sulle montagne e trasferimenti da e per la stazione ferroviaria di Gstaad inclusi nel soggiorno.

Gli ospiti possono usufruire anche della vasta Le Grand Spa. Su 3.000 metri quadrati si può scegliere tra 17 diverse aree benessere, dai bagni di vapore alle saune, da una fontana di ghiaccio fino a una grotta di isolamento al sale.

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