Leone XIV a Rimini contro guerre e ingiustizie: "Smascheriamo i rapporti di potere e la prepotenza"
Leone XIV è stato accolto sabato da quasi 60mila persone a Rimini, dove è intervenuto al Meeting per l'amicizia tra i popoli di Comunione e Liberazione. "La pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi", ha detto richiamando il predecessore Francesco.
"Con l'Enciclica Fratelli tutti ci ha insegnato a coltivare l'amicizia sociale" ha detto il Papa, "prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone. Questa consapevolezza è al cuore del cristianesimo".
Il pontefice ha dedicato questo sabato al tradizionale incontro annuale del mondo cattolico, giusto alla sua 47esima edizione, a cui il primo e ultimo papa a partecipare era stato finora Giovanni Paolo II nel 1982, e prima a una visita altrettanto storica alla Repubblica di San Marino.
Cosa ha detto il Papa a Rimini: "È l'ora della responsabilità"
Prima del suo intervento il Papa ha visitato i padiglioni della Fiera della città, che ospita l'evento, una mostra su Sant'Agostino e incontrato giovani e famiglie nel Villaggio Ragazzi. "Il mondo ha bisogno di voi della vostra carità della vostra fedeltà", ha esortato.
Il messaggio di pace e convivenza, che ha attraversato il viaggio di sabato, si è connotato anche di un appello contro la prepotenza e l'ingiustizia che affligono la vita contemporanea e che Leone XIV ha portato avanti sin dall'inizio del suo pontificato.
Nell'auditorium di Rimini, sulla linea della "pace disarmata e disarmante" invocata nel suo primo discorso dalla loggia vaticana dopo la sua elezione e della riforma della società invocata nella sua prima enciclica, Leone XIV ha rinnovato il messaggio dato in mattinata a San Marino.
"Liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l'educazione dall'ideologia, il lavoro dall'idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dai business della morte" ha esortato.
"Smascheriamo i rapporti di potere ingiusti, alla radice di povertà e diseguaglianze, della guerra e dei disastri ambientali. Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo. Occorrono pionieri coraggiosi, che comincino dalla propria inversione di rotta a rendere convincente e credibile la conversione richiesta a tutti", ha concluso il Papa.
Le tappa a Rimini del Papa, che dopo San Marino si era fermato nel monastero agostiniano di Pennabili, si è conclusa con la celebrazione delle messa all'aperto alle 18:30.
Davanti ad almeno 25mila fedeli, Leone ha chiesto alla città di continuae a essere un "territorio accogliente per lo spirito" oltre che per il divertimento, con riferimento al turismo della costiera romagnola.
"Noi sappiamo che il luogo più vero in cui trovare ristoro, in cui incontrare Dio per incontrarci davvero tra noi, non è fuori nel caos, ma dentro di noi, nel profondo dell'anima", ha detto prima di rientrare in Vaticano.
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