Proteste Gaza, Meloni e Crosetto contro relatrice Onu per i palestinesi Albanese
La mobilitazione globale per Gaza sabato scorso ha lasciato strascichi in Italia, dove la premier Giorgia Meloni ha accusato di "ambiguità" la relatrice speciale dell'Onu, Francesca Albanese, e il mondo politico si è stretto intorno al ministro della Difesa Crosetto una cui immagine è stata bruciata durante il corteo a Roma.
I commenti della presidente del Consiglio su Albanese si sono riferiti alle dichiarazioni che la Relatrice speciale per i diritti dei palestinesi nei Territori occupati ha rilasciato in merito all'assalto da parte di manifestanti della redazione del quotidiano La Stampa, venerdì a Torino durante marce associata a una giornata di sciopero dei giornalisti e altre categorie di lavoratori.
L'irruzione ha causato molti danni oltre a lasciare dietro escrementi ed evidenti scritte di accusa ai media in vernice spy come "giornalisti terroristi".
Albanese aveva detto durante un evento all’università di Roma Tre che l'accaduto potesse funzionare da "monito" per i giornalisti "per tornare a fare il proprio lavoro" alludendo a una copertura più sensibile alle posizioni israeliane sulla guerra a Gaza e il genocidio dei palestinesi.
"La libertà di stampa è un pilastro della nostra democrazia e va difesa sempre, senza ambiguità'", ha replicato Meloni aggiungendo che "la violenza non si giustifica né si minimizza".
La relatrice, che è stata accompagnata in queste ore a Roma dall'attivista svedese Greta Thunberg, ha ulteriormente risposto a queste e altre critiche della maggioranza intervenendo in una trasmissione televisiva di La7.
"Mi attaccano perché hanno paura di quello che rappresento", ha detto Albanese ospite ad Accordi&Disaccordi, affidando invece ai social media una rettifica di quanto attribuitole sull'assalto alla redazione.
Bruciata immagine di Crosetto durante Corteo per Gaza a Roma
Durante la manifestazione di sabato a Roma alcuni dimostranti hanno dato fuoco a una foto del ministro della Difesa, che riportava anche una scritta che rifiutava l'arruolamento volontario proposto da Crosetto sul modello della riserva militare appena approvata in Francia su iniziativa del presidente Macron.
Il ministro della Difesa ha ricevuto vari attestati di solidarietà da parte della politica domenica e ha rivendicato l'azione del governo per pacificare il Medioriente e per aiutare i palestinesi.
"Non capisco i pro Pal: a cosa serve una protesta di piazza per la Pace in Palestina? Non esiste un Paese al mondo che abbia fatto più di ciò che ha fatto l’Italia, dovremmo esserne orgogliosi tutti", ha detto durante un evento a Napoli del Corriere della Sera.
A una contestatrice che ha gridato che l'Italia ha inviato armi a Israele il ministro ha precisato che "questo vuole dire fare disinformazione" visto che l'Italia è stato "il primo e unico Paese in Europa a bloccare totalmente le forniture di armi ad Israele".
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