Cinque giorni alla deriva nel Pacifico, salvati aggrappati a una ghiacciaia
Due pescatori sono stati tratti in salvo dalla Marina militare messicana dopo aver trascorso cinque giorni alla deriva nell'Oceano Pacifico, aggrappati a un contenitore isotermico, a oltre 240 chilometri dalla costa dello Stato del Chiapas. A renderlo noto è stata la Segreteria della Marina messicana.
I due uomini, di 53 e 32 anni, erano usciti in mare a bordo dell'imbarcazione da pesca Camaronera. L'ultimo contatto con loro risaliva al 14 agosto. Dopo la perdita di comunicazioni, una cooperativa di pescatori ha lanciato l'allarme e chiesto alle autorità di avviare le ricerche.
Secondo le ricostruzioni diffuse dopo il salvataggio, l'imbarcazione è affondata e i due pescatori sono riusciti a rimanere a galla utilizzando una grande ghiacciaia portatile e altri oggetti recuperati dal peschereccio. Sono rimasti alla deriva per cinque giorni, senza poter contare su acqua e cibo sufficienti.
La Marina messicana ha quindi avviato un'operazione di ricerca per mare e per aria, impiegando una nave, un'unità intercettrice e un velivolo. I due sono stati infine individuati il 19 agosto, a circa 130 miglia nautiche dalla costa del Chiapas, equivalenti a circa 241 chilometri.
Al momento del ritrovamento, i pescatori si trovavano in mare aperto, aggrappati al contenitore isotermico che aveva permesso loro di rimanere a galla. Alcune testimonianze riportate dalla stampa messicana riferiscono che, durante i cinque giorni alla deriva, non avevano potuto mangiare né bere e avevano dovuto affrontare sole e disidratazione.
Il salvataggio e il trasferimento in elicottero
Una pattuglia oceanica della Marina militare messicana ha raggiunto il punto in cui erano stati individuati i due uomini e ha effettuato le manovre necessarie per portarli in salvo.
Una volta a bordo, il personale sanitario della Marina ha effettuato una prima valutazione delle loro condizioni. Successivamente, i due pescatori sono stati trasferiti in elicottero a Puerto Chiapas, dove hanno ricevuto ulteriori cure mediche prima di essere riconsegnati alle loro famiglie.
Le fonti messicane riferiscono che i due erano in condizioni tali da poter essere soccorsi e trasportati a terra. Alcuni resoconti parlano tuttavia di disidratazione, una conseguenza comprensibile dopo cinque giorni trascorsi in mare aperto senza acqua e cibo sufficienti.
L'operazione di ricerca è stata condotta secondo il cosiddetto “trinomio” della Marina messicana, che combina l'impiego coordinato di nave, unità intercettrice e mezzo aereo per ampliare l'area di ricerca.
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