Papa Francesco, le voci dei fedeli in visita alla tomba a Santa Maria Maggiore

Sono stati quasi centomila i fedeli che, tra domenica e lunedì, si sono messi in fila già dalle 7 del mattino per rendere omaggio alla tomba di Papa Francesco nella Basilica di Santa Maria Maggiore. La scelta del pontefice di riposare proprio lì, nella navata laterale sinistra, tra la Cappella Paolina e la Cappella Sforza, potrebbe trasformare la chiesa dove sono riposte le reliquie della culla della natività, in una nuova meta di pellegrinaggio.
Dopo il bagno di folla per l'ultimo saluto a San Pietro, tanti i romani, ma anche moltissimi i pellegrini stranieri, che hanno già visitato la tomba del Pontefice: chi non è riuscito a partecipare ai funerali, chi sente il bisogno di salutare Francesco con un gesto silenzioso, chi semplicemente un richiamo interiore. "Ho provato la pace, perché mi sentivo in debito cristiano verso di lui", racconta a Euronews Giustina, da Salerno. "Ora sentiamo una pace interiore".
Il funerale e la sepoltura di Papa Francesco
Migliaia di persone e 166 delegazioni internazionali hanno partecipato sabato 26 aprile ai funerali di Papa Francesco in Vaticano. La celebrazione, sobria ma solenne, è stata presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio, secondo le volontà del pontefice.
Al termine delle esequie il feretro ha attraversa la città di Roma per arrivare a Santa Maria Maggiore. Per la prima volta dopo oltre cento anni la salma di un Papa riposa fuori dalle mura vaticane. La tumulazione si è svolta poco dopo con una breve cerimonia riservata ai familiari e a pochi collaboratori vicini al papa.
Bergoglio ha scelto Santa Maria Maggiore non solo per la sua rilevanza storica e spirituale, ma per il rapporto personale che lo legava a questo luogo. Più di cento le visite in dodici anni, prima e dopo i viaggi apostolici e nei momenti chiave del suo pontificato, spesso in silenzio davanti all’icona della Salus Populi Romani.
L'emozione di visitare la tomba di Papa Francesco
Una lastra di marmo ligure con una semplice incisione, "Franciscus". Sopra, incastonata sulla parete del loculo, una riproduzione in dimensioni maggiorate della croce pettorale che Bergoglio portava quotidianamente: simbolo di una fede radicata nel Vangelo e vicina agli ultimi.
Ed è proprio la sobrietà della sepoltura ad aver colpito molti fedeli: "non è una tomba come le altre, racconta a Euronews Daniele, da Roma. "È una tomba che rappresenta veramente la vita del Pontefice. Fa un effetto diverso rispetto alle tombe monumentali che siamo abituati a vedere in Vaticano".
Anche l’esperienza dei visitatori è intima e intensa. C’è chi si ferma in silenzio, chi si emoziona, chi torna più volte. "Sentivo un richiamo fortissimo, sono passata due volte", dice Stefania, da Salerno. "È stata un’estasi, un’esperienza bellissima". Un'altra fedele di Firenze, aggiunge: "Ognuno prova un’emozione diversa. C’è chi piange, chi sorride, chi sente un abbraccio. Mi sarei pentita se non fossi venuta".
Un nuovo significato per Santa Maria Maggiore
Basilica giubilare e tra le quattro maggiori di Roma, Santa Maria Maggiore è ora destinata a diventare ancora di più un crocevia spirituale, per i romani e per i pellegrini di tutto il mondo. Con la sepoltura di Francesco, il suo significato si arricchisce ulteriormente: non solo uno dei luoghi più iconici del cristianesimo, ma anche simbolo della spiritualità del papa venuto “quasi dalla fine del mondo”.
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