Musk al congresso della Lega: "Spero zero dazi tra Usa e Ue", poi lancia l'allarme sul terrorismo

In un intervento molto atteso, Elon Musk ha parlato alla platea del congresso federale della Lega a Firenze. Annunciato da Matteo Salvini, che è salito sul palco dopo l'invito di Giancarlo Giorgetti, Musk ha parlato dei rapporti tra Stati Uniti e Unione europea dopo i dazi di Donald Trump, ma anche di immigrazione, guerra e del suo ruolo nel Doge, il Dipartimento per l'efficienza governativa.
"È difficile tagliare la burocrazia e le spese dello stato perché c'è un'opposizione molto forte, anche quando si tagliano cose che non hanno senso di essere. Qualunque cosa facciamo viene postata sul web e sull'account di X per essere più trasparenti, però comunque veniamo accusati di qualsiasi cosa. Nonostante facciamo dei tagli ci attaccano", ha detto Musk.
Musk lancia l'allarme per attacchi terroristici in Ue
L'imprenditore e braccio destro di Trump poi è tornato a parlare di un tema molto caro alla Lega di Salvini. "L'immigrazione di massa è una cosa folle e porterà alla distruzione di qualsiasi Paese che la consente. Il Paese cesserà di esistere, è una situazione molto difficile. Ci sono 8 miliardi di persone al mondo e se siamo un Paese di 50 o 60 milioni di abitanti, ma anche per un Paese grande come gli Usa, se c'è una piccola percentuale del resto del mondo che si sposta, lo trasforma in un Paese diverso", ha detto Musk e poi ha aggiunto: "Il Paese non è la geografia ma le persone che le abitano".
Durante il suo discorso Musk ha voluto rimarcare che in Europa c'è un allarme per gli attacchi terroristici. "Vediamo un aumento enorme nel numero di attacchi in Italia e in Europa, i media cercano di ridurre il numero di attacchi terroristici ma l'uccisione di persone è sempre più frequente e alla fine in Europa vedremo attacchi di massa, massacri di massa". "Se guardiamo il trend è questo. Questo porterà ad un vero e proprio massacro in Europa. I vostri amici, le vostre famiglie, saranno tutti a rischio, i numeri parlano chiaro", ha poi detto Musk.
Sui dazi Musk parla di una zona di libero scambio
Nonostante l'annuncio di mercoledì di dazi da parte degli Usa ai Paesi Ue del 20 per cento, Musk si è detto speranzoso che gli Usa e Europa riescano a realizzare una partnership molto stretta. "C'è già un'alleanza ma spero sia più stretta e forte. E riguardo ai dazi ci sposteremo in una situazione di zero dazi nel futuro, verso una zona di libero scambio".
Questa è la mia speranza per il futuro. E anche una maggiore libertà di spostarsi tra l'Europa e il Nord America Chi vuole lavorare nel Nord America, chi vuole lavorare in Europa, dovrebbe poterlo fare, secondo me. Quindi questo è stato il consiglio che ho dato al presidente", ha detto Musk, a cui ha risposto subito Matteo Salvini: "Perfetto, lo raccogliamo con entusiasmo".
Musk sulla guerra in Ucraina: "Deve fermarsi"
Il capo di Tesla e SpaceX ha poi commentato gli sviluppi sul conflitto tra Mosca e Kiev. "È arrivato il momento di fermarsi, questa macchina della guerra deve fermarsi. Chi è a favore della guerra sembra empatico a favore degli immigrati, ma è una ipocrisia perchè l'empatia è qualcos'altro", ha detto Musk e ha aggiunto: "Dovremmo preoccuparci di chi sta morendo in trincea in Ucraina e in Russia. Sono obbligati a uccidersi a vicenda, perché? E per quanto ancora? È ora di dire basta".
"Non ho rispetto per chi incoraggia la guerra, per coloro che vogliono che la guerra continui per sempre, per i loro motivi. Secondo me, questo è qualcosa di veramente malvagio. Se si parla con quelli della sinistra ci dicono che non possiamo cedere alla Russia, ma non avete nessun piano per il futuro - ha continuato Musk rispondendo a Salvini che ha criticato l'Ue per il suo piano di riarmo mentre Trump lavora a un accordo di pace tra Putin e Zelensky.
"Stiamo mandando a morire queste persone tutti i giorni senza nessun piano. Per sempre e questo è crudele. È inumano e non ha assolutamente alcun senso. Il presidente Trump ha ragione: dobbiamo ottenere la pace, ed è arrivato il momento che il massacro di tutti questi giovani, e meno giovani, sia interrotto, si ferma. È arrivato il momento di fermarsi", ha concluso Musk.
L'intervento segna un nuovo avvicinamento tra la Lega e Musk e un probabile distacco da Giorgia Meloni, dopo che nei mesi scorsi i rapporti con la premier sono stati messi sotto accusa per la volontà del governo italiano di affidare a Starlink una commessa da 1,5 miliardi di euro per sistemi di sicurezza satellitari.
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