Leader religiosi riuniti in Malesia: "Servono più sforzi per la pace"

Il primo ministro malese Anwar bin Ibrahim ha invitato i leader religiosi ad assumere un ruolo più forte e assertivo e far valere i propri valori in una società che affronta una crescente ipocrisia.
"Viviamo in un'epoca di calo della fiducia, un deficit non solo tra i leader politici ma anche nel sostenere i valori di giustizia, umanità e verità. È per questo che i leader religiosi non hanno altra scelta se non quella di raccogliere la bandiera della pace e della moralità", ha affermato il primo ministro.
Ibrahim è intervenuto al secondo Summit internazionale dei leader religiosi che si è svolto a Kuala Lumpur sul tema "Il ruolo dei leader religiosi nella risoluzione dei conflitti".
Le parole del primo ministro segnalano l'impegno della Malesia a promuovere il ruolo della religione come strumento di facilitazione per il raggiungimento della pace globale.
Il segretario generale della Lega Musulmana Mondiale, il dottor Mohammad bin Abdulkarim Al-Issa, presente all'evento, ha dichiarato a Euronews: "Riuniamo leader religiosi e moderni, e diciamo a tutti: non vogliamo solo parole, vogliamo fatti".
"Abbiamo ascoltato a lungo. Ora vogliamo vedere i fatti, dovete dare qualcosa di tangibile. E voi siete in grado di farlo usando la vostra influenza religiosa", ha spiegato Al-Issa e aggiunto: "Il mondo è ormai composto da quasi 8 miliardi di persone e l'80 per cento di loro crede in una fede, ma una sola voce non è sufficiente. Dobbiamo unirci tutti per chiedere la pace".
Il vertice mira a fornire un dialogo internazionale inclusivo per promuovere la pace e rafforzare l'unità globale. La guerra a Gaza e l'Ucraina sono state al centro delle discussioni.
"Questo evento manda un chiaro messaggio sull'importanza di fermare la guerra. Naturalmente è presente la Chiesa ortodossa, i leader musulmani e anche rappresentanti di altre fedi presenti in Ucraina sono qui", ha detto ancora Al-Issa.
"Tutti sono qui e stanno ascoltando i messaggi di questo evento, e partecipano solo con buone intenzioni, e buone intenzioni significano pace", ha detto poi il segretario generale della Lega Musulmana Mondiale e ha aggiunto: "Abbiamo ascoltato i diversi discorsi che si sono svolti a questo evento e che hanno parlato dell'importanza della pace sia in Ucraina che in Russia".
Appello al dialogo inter-religioso
All'evento hanno partecipato oltre 1.000 persone provenienti da 54 Paesi, tra cui studiosi, leader politici, religiosi, parlamentari e accademici.
Il fondatore e presidente dell'International Sadhguru Institution in India, Sadhguru Brahmeshanandcharya Swamiki, ha parlato della combinazione tra fede e politica, affermando: "Quando i leader religiosi si riuniscono nello spirito del dialogo, la leadership politica moderna e la religione possono andare di pari passo".
Anche il dottor Kirinde Sri Dhammaratana, sommo sacerdote buddista della Malesia, ha parlato dell'importanza del dialogo inter-religioso. "Abbiamo bisogno di una società sana", ha detto Dhammaratana.
"Faccio quindi un forte appello a tutti i leader religiosi e a tutti i leader globali affinché comprendano un po' le culture e le tradizioni altrui e un po' gli insegnamenti di base, in modo da poter vivere pacificamente e felicemente", ha aggiunto.
Il vertice vuole mostrare che i leader religiosi possono svolgere un ruolo più importante nella promozione della pace, della riconciliazione e della coesione sociale.
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