Leone XIV, prima domenica a San Pietro per il Regina Coeli: "Mai più la guerra" dall'Ucraina a Gaza

Leone XIV ha celebrato la sua prima preghiera del Regina Caeli in piazza San Pietro, per la prima domenica davanti ai fedeli, affacciandosi alla Loggia centrale della Basilica. C'erano circa 100mila persone in piazza, secondo le stime, tra ingenti misure di sicurezza sin dal mattino. Il pontefice ha esordito con un "Buona domenica" e ha cominciato poi la preghiera tra gli applausi dei fedeli, che sembrano mostrare in crescente affetto nei confronti del nuovo pontefice.
Mai più la guerra e auguri per la festa della mamma
Il Papa ha iniziato la preghiera interrotto dai cori dei fedeli: “Cari fratelli e sorelle, buona domenica. Considero un dono di Dio che la prima domenica del mio servizio sia quella del Buon pastore, la quarta del tempo di Pasqua”. Leone XIV ha quindi proseguito esprimendo la gioia di "pregare con voi e con tutto il popolo di Dio per le vocazioni, specie quelle al sacerdozio. La Chiesa ne ha bisogno ed è importante che i giovani trovino nelle nostre comunità accoglienza e incoraggiamento nel cammino vocazionale".
Il Papa ha poi fatto suo l’invito di Papa Francesco, ad accogliere e accompagnare i giovani. "Ai giovani dico: non abbiate paura, accettate l’invito di Cristo nostro Signore".
Successivamente, Papa Prevost è passato alla preghiera in latino e ha impartito la benedizione, prima di tornare ancora una volta sui problemi attuali del mondo e, in particolare, sulla necessità di garantire la pace.
“L’immane tragedia della Seconda guerra mondiale terminava 80 anni fa, con 60 milioni di vittime. Come fatto da Papa Francesco mi rivolgo ai potenti del mondo: ‘Mai più la guerra’”, ha implorato dal balcone di San Pietro.
Il Papa ha dunque citato tre dei sue predecessori. Quel "Non abbiate paura" indirizzato ai giovani e il "Mai più la guerra!" sono citazioni di San Giovanni Paolo II, che a sua volta le aveva riprese da Paolo VI il 4 ottobre 1965, nel ventennale della fondazione delle Nazioni Unite.
Infine la ripresa delle parole di Papa Francesco quando ha fatto Leone XIV ha fatto riferimento alla "Terza guerra mondiale a pezzi".
Gli appelli per i popoli ucraino e palestinese
"Porto nel mio cuore - ha aggiunto - le sofferenze dell’amato popolo ucraino. Si faccia il possibile per giungere il più presto a una pace autentica, giusta e duratura. Siano liberati i prigionieri e i bambini possano tornare alle loro famiglie".
Dopo l'Ucraina il Papa ha avuto parole anche per Gaza, chiedendo un cessate il fuoco immediato e soccorso umanitario alla popolazione civile, nonché che siano liberati tutti gli ostaggi. Il passaggio è stato interrotto da un lungo applauso da parte dei fedeli riuniti a piazza San Pietro.
L'augurio di Papa Leone XIV per la festa della mamma
Un accenno anche alla tregua tra India e Pakistan, per poi chiedersi: "Ma quanti altri conflitti ci sono nel mondo? Affido alla Regina della pace questo accorato appello perché sia lei a presentarlo al Signore, per concederci il miracolo della pace".
Tra i presenti in piazza San Pietro anche numerose bande musicali di vario genere (da quelle militari a quelle sportive, scolastiche o ancora amatoriali), presenti da ieri a Roma in occasione del Giubileo loro dedicato: una folla festante che ha sfilato lungo tutta Via della Conciliazione.
Il pontefice ha chiuso il suo intervento in circa un quarto d'ora, salutando "con affetto tutti voi, romani e pellegrini di vari Paesi", quindi ha augurato una “buona festa a tutte le mamme”, in questa seconda domenica di maggio a loro dedicata.
Dopo la celebrazione del Regina Caeli, il Papa ha fatto riaprire come previsto l'appartamento papale, rimuovendo i sigilli apposto dopo la morte di Papa Francesco, che ha scelto invece per dodici anni di rimanere nella foresteria di Casa Santa Marta.
Con lui alla rimozione dei sigilli, tra gli altri, il camerlengo Kevin Joseph Farrell e il segretario di Stato Pietro Parolin.
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