Cipro: parte missione con 900 tonnellate di aiuti umanitari per Gaza
Una nuova spedizione di 900 tonnellate di aiuti umanitari è partita da Cipro per Gaza, nel quadro della prosecuzione del Piano Amalthea. Il carico comprende medicinali, attrezzature mediche, prodotti per l'igiene, generi alimentari e materiali per i rifugi.
La missione è condotta in stretta collaborazione con l'Ufficio delle Nazioni Unite per i servizi ai progetti (UNOPS) e con gli Emirati Arabi Uniti, oltre al necessario coordinamento operativo con tutte le parti direttamente coinvolte.
Alla missione di assistenza contribuiscono anche diversi Paesi come Francia, Slovacchia e Kuwait, oltre a organizzazioni internazionali come World Central Kitchen, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS/WHO) e Project Hope.
In questo contesto, Cipro continua a fungere da punto stabile di raccolta, stoccaggio, controllo di sicurezza, ispezione e partenza degli aiuti umanitari, che vengono inoltrati per la consegna e distribuzione a Gaza attraverso il porto di Ashdod.
Il Piano Amalthea consiste nell'invio di beni di prima necessità da Cipro a Gaza attraverso un corridoio marittimo umanitario.
Dall'avvio dell'iniziativa sono state inviate e consegnate oltre 37mila tonnellate di aiuti alla popolazione civile di Gaza.
I raid a Gaza continuano: uccisa l'ex guardia del corpo di Sinwar
Intanto nella Striscia di Gaza continuano i raid dell'IDF. Martedì l'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito una postazione usata da Hamas per lanciare imboscate nella zona di Jabalia. La postazione si trovava a circa 70 metri dall'ospedale Kamal Adwan e a circa 170 metri da una scuola.
Altri raid condotti nel corso della settimana hanno ucciso l'ex guardia del corpo del defunto leader di Hamas, Yahya Sinwar, e un militante della Nukhba, l'unità d'élite di Hamas. Entrambi sono stati uccisi nella Striscia di Gaza meridionale.
Per l'IDF gli attacchi sono giustificati a causa dell'aumento di offensive contro soldati e civili israeliani lanciate da Hamas.
Nel frattempo giovedì il capo di Stato maggiore delle IDF, generale Eyal Zamir, ha annunciato il rafforzamento delle unità dispiegate in Cisgiordania. "Stiamo portando avanti le procedure operative su tutti i fronti, dall'Iran al Libano fino a Gaza, e siamo in stato di massima allerta di fronte alla volatilita' multi-fronte".
L'invio di nuove truppe è motivato dalla recente escalation, ha dichiarato il generale Zamir, oltre che dal prossimo periodo di festività ebraiche.
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