Witkoff e Kushner in Ucraina: prima visita nel Giorno dell'Indipendenza?
Gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner potrebbero recarsi per la prima volta a Kiev nei prossimi giorni, nell'ambito degli sforzi dell'amministrazione di Donald Trump per riaprire la strada a un accordo che ponga fine alla guerra tra Ucraina e Russia.
La possibile visita, di cui si parla da settimane, potrebbe avvenire in coincidenza con la Giornata dell'Indipendenza dell'Ucraina del 24 agosto, quando il Paese celebrerà i 35 anni dall'indipendenza dall'Unione Sovietica. Al momento, tuttavia, né Washington né Kiev hanno confermato ufficialmente il viaggio.
Trump aveva annunciato alla fine di luglio l'intenzione di inviare Witkoff e Kushner in Ucraina nelle settimane successive. In seguito erano circolate indiscrezioni secondo cui i due emissari avrebbero potuto visitare sia Kiev sia Mosca.
Anche i media controllati dal Cremlino avevano riferito all'inizio di agosto della possibilità di una missione in questi giorni, ma il calendario resta incerto.
Costa atteso a Kiev
La possibile visita degli emissari americani arriverebbe mentre la capitale ucraina si prepara alle celebrazioni per l'Indipendenza, alle quali sono attesi diversi rappresentanti internazionali.
Secondo fonti di Euronews, a Kiev dovrebbe recarsi anche il presidente del Consiglio europeo António Costa, insieme ad altri esponenti stranieri.
La presenza di Costa potrebbe assumere un peso particolare se Witkoff e Kushner dovessero effettivamente arrivare nella capitale. Sul tavolo c'è infatti anche la questione del ruolo dell'Unione europea in un eventuale futuro processo negoziale con la Russia.
Il nome di Costa è stato indicato tra quelli che potrebbero rappresentare gli interessi europei nel caso in cui riprendessero negoziati sostanziali. Bruxelles cerca infatti di evitare che un eventuale accordo sulla guerra venga discusso esclusivamente tra Washington e Mosca, senza un ruolo diretto dell'Europa.
Mosca continua a respingere il cessate il fuoco
Al momento, però, non sono in corso veri negoziati di pace tra Ucraina e Russia.
Mosca ha respinto le principali proposte avanzate nell'ambito del processo diplomatico promosso dagli Stati Uniti, comprese le richieste di un cessate il fuoco. Il Cremlino continua a chiedere ampie concessioni territoriali a Kiev e mantiene posizioni che l'Ucraina considera incompatibili con la propria sovranità e integrità territoriale.
La Russia non ha finora mostrato una significativa disponibilità a modificare le proprie richieste o ad avviare un negoziato finalizzato a un accordo complessivo.
Gli scambi di prigionieri di guerra rimangono così uno dei principali risultati concreti dei contatti diretti avviati tra le due parti.
Witkoff è già stato più volte a Mosca
Witkoff e Kushner sono diventati due figure centrali della diplomazia dell'amministrazione Trump sulla guerra in Ucraina. I due hanno partecipato a diversi incontri con rappresentanti russi nel tentativo di individuare un possibile terreno comune.
Witkoff, in particolare, ha effettuato otto viaggi a Mosca e ha incontrato più volte il presidente russo Vladimir Putin.
La situazione sarebbe però molto diversa sul fronte ucraino: né Witkoff né Kushner hanno visitato Kiev da quando hanno assunto il ruolo di negoziatori per l'amministrazione Trump.
Per questo, un eventuale viaggio nella capitale ucraina avrebbe un significato che andrebbe oltre una semplice missione diplomatica. Sarebbe infatti il primo contatto diretto dei due principali emissari di Washington con l'Ucraina in tempo di guerra, proprio mentre la Casa Bianca cerca di capire se esista ancora uno spazio concreto per riportare Russia e Ucraina al tavolo dei negoziati.
E la possibile coincidenza con la Giornata dell'Indipendenza potrebbe trasformare la visita in un segnale politico ancora più forte, sia nei confronti di Kiev sia nei confronti di Mosca.
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