Portogallo, arrestato ex calciatore serbo con una tonnellata e mezza di cocaina e armi da guerra
L'ex calciatore serbo Uros Milosevic, 31 anni, è stato arrestato sull'autostrada A6, nei pressi di Estremoz, in Portogallo, a bordo di un furgone che trasportava oltre una tonnellata e mezza di cocaina e due armi da guerra. Dopo essere comparso in tribunale, è stato posto in custodia cautelare a Lisbona.
Il quantitativo di droga sequestrato è stato valutato oltre 70 milioni di euro. Le armi, inoltre, erano cariche e pronte a sparare. Secondo la testata portoghese Jornal de Notícias, che ha dato per prima la notizia, l'ex atleta faceva parte della cellula iberica del Cartello dei Balcani, che opera a partire dalla Spagna meridionale.
Nei giorni scorsi un'operazione ispano-portoghese contro il traffico di droga
La settimana scorsa le forze dell'ordine lusitane avevano condotto, in territorio spagnolo, un'operazione per smantellare la rete di traffico di stupefacenti, una delle più attive in Europa. In seguito all'operazione sono stati arrestati anche altri due trafficanti di nazionalità serba.
In totale sono stati sequestrati 3.350 chilogrammi di cocaina. L'organizzazione criminale utilizzava la costa portoghese per scaricare grandi quantità di droga proveniente dall'America Latina.
Da calciatore professionista, Uros Milosevic ha giocato in squadre modeste della Serbia e ha concluso la carriera nel 2022. Le forze di polizia ritengono che da allora sia coinvolto nel traffico internazionale di stupefacenti.
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