Corto Maltese torna a viaggiare: Hugo Pratt racconta l’Italia dalle autostrade
Quasi cent’anni dopo la nascita di Hugo Pratt, Autostrade per l’Italia porta Corto Maltese sulle strade della penisola. In occasione della 47ª edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, la società dedica all’artista nato a Rimini il progetto “Linee in movimento”, una raccolta di racconti accompagnata da una mostra che trasforma autostrade, paesaggi e territori in un grande itinerario narrativo.
L’esposizione è visitabile alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto, all’interno del Padiglione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Fotografie, tavole, acquerelli e testi accompagnano i visitatori in un viaggio ideale lungo l’Italia, alla scoperta di luoghi e storie reinterpretati attraverso l’immaginario di Pratt e del suo celebre Corto Maltese.
Ad accogliere il pubblico ci sarà proprio lui, ma in formato gigante: una statua alta tre metri raffigurante Corto Maltese, realizzata da Opera Laboratori. Un omaggio al personaggio più famoso di Pratt, quel “pirata di poche parole ma ottime letture” evocato anche nel volume.
Dieci storie lungo le strade d’Italia
“Linee in movimento” nasce dall’adattamento espositivo dell’omonimo progetto editoriale, con fotografie di Iwan Baan, illustrazioni di Hugo Pratt e testi di Fabrizio Paladini.
Il progetto racconta dieci storie ambientate nei territori adiacenti alla rete di Autostrade per l’Italia. Ogni racconto diventa una tappa di un viaggio attraverso la penisola, tra paesaggi, persone, tradizioni e memoria.
L’autostrada, però, non è il centro della narrazione. È piuttosto il filo che permette alle storie di incontrarsi, collegando luoghi differenti e mettendo in relazione culture, dialetti, abitudini e tradizioni.
Corto Maltese, il viaggiatore per eccellenza
Non poteva esserci protagonista più adatto di Corto Maltese. Il personaggio creato da Pratt è, per definizione, un uomo in movimento: curioso, indipendente, sempre pronto a lasciarsi alle spalle un porto per cercarne un altro.
Ed è proprio questa idea di libertà a fare da filo conduttore alla mostra. Autostrade per l’Italia lega infatti il progetto al concetto di “libertà di movimento”, trasformando le strade in traiettorie capaci di raccontare molto più di un semplice spostamento.
Fotografie, disegni e testi diventano così vere e proprie “linee in movimento”: rotte, connessioni e percorsi che attraversano l’Italia e restituiscono al viaggio una dimensione culturale.
L’autostrada entra nella storia, senza diventare protagonista
Il progetto guarda quindi alla strada come a un luogo di incontro. Non soltanto un’infrastruttura per raggiungere una destinazione, ma uno spazio nel quale territori e persone entrano in contatto.
È questa la chiave con cui Autostrade per l’Italia rilegge l’universo di Pratt: la strada che unisce culture, dialetti, abitudini e usanze e le rende Nazione.
Un’idea che dialoga con il tema centrale del Meeting 2026 e che trova nell’immaginario di Corto Maltese un interprete naturale. Perché quasi cent’anni dopo la nascita di Hugo Pratt, il suo personaggio più celebre continua a fare quello che sa fare meglio: mettersi in viaggio, attraversare confini e trasformare ogni strada in una storia.
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